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Quesiti sull'autocertificazione
Le persone giuridiche possono usufruire di
autocertificazione?
La nuova normativa in materia di
autocertificazione trova applicazione, nella stessa misura e nelle stesse
modalità, anche con riguardo alle persone giuridiche. La ratio della normativa è
volta a facilitare l'attività a
tutti quei soggetti di diritto (persone fisiche o giuridiche) che necessitano
quotidianamente di certificazioni
amministrative.
In caso di richiesta di certificati di esistenza
in vita di persone anziane si puo' accettare
l'autocertificazione del figli?
Qualora l'interessato non è in grado di utilizzare lo strumento
dell'autocertificazione, il certificato viene
acquisito d'ufficio dallamministrazione procedente su semplice indicazione da
parte dell'interessato. Il
congiunto può anche avvalersi della dichiarazione sostitutiva dell'atto di
notorietà ora estesa a stati, fatti
e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui il dichiarante abbia diretta
conoscenza. Resta ferma,
tuttavia, la necessità, di allegare il certificato medico, che non può essere
sostituito da altro documento.
Il regolamento sull'autocertificazione si applica
anche ai procedimenti amministrativi per
l'iscrizione all'albo del consulenti tecnici dei tribunale?
Si, tale possibilità è stata anche ribadita dalla Direzione Generale
degli Affari Civili e delle Libere
Professioni dei Ministero di Grazia e Giustizia, in quanto trattasi di un
procedimento a carattere
amministrativo e non giurisdizionale.
L'autocertificazione si applica anche nei
rapporti intercorrenti tra privati?
La normativa sulla semplificazione amministrativa è
obbligatoriamente applicabile solo nei confronti e da
parte di tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione. Pertanto nei rapporti
intercorrenti tra privati
lapplicazione di tale normativa non ha carattere obbligatorio, ma
eventualmente solo pattizio. Le banche,
gli avvocati ed i commercialisti sono tenuti all'osservanza della citata normativa
solo allorché svolgono
unattività nella quale la pubblica amministrazione è parte.
I comuni sono tenuti a riscuotere un importo di L
10.000 per il rinnovo della carta d'identita'?
I comuni sono obbligati a riscuotere la somma fissa di L. 10 mila
nonché l'importo di lire 500 a titolo di
diritti di segreteria, ai sensi della legge 19 marzo 1993 n.68, recante
disposizioni urgenti in materia di
finanza derivata e di contabilità pubblica.
L'erogatore di servizio Telecom Italia Mobile
puo' accettare l'autocertificazione?
Telecom Italia Mobile può accettare, trattandosi di soggetto gestore
di pubblico servizio, l'autocertifica-
zione rientrando tali casi nell'art. 2 della legge 15/68 e dell'art.1 comma 1 dei
D.Lgs.403/98.
L'autocertificazione si applica ai certificati
riguardanti l'assenza di condanne penali?
Il cittadino può ricorrere ai sensi dell'art.1 co.1 dei DPR 403/98
all'autocertificazione per comprovare
l'inesistenza dì condanne penali a proprio carico e l'insussistenza delle cause di
cadenza, divieto o
sospensione di cui all'art.10 L.575/65, nonché dello stato di fallimento.
Ai fini del rilascio del passaporto devo
presentare una delle due fotografie richieste legalizzata?
Le fotografie prescritte per il rilascio di documenti personali ove
presentate dall'interessato sono legalizzate,
su richiesta dei medesimo, dallo stesso impiegato che le riceve.
Le disposizioni sull'autocertificazione si
applicano anche alle gare d'appalto?
Qualora la stazione appaltante sia una pubblica amministrazione le
disposizioni normativa trovano piena
attuazione e la documentazione richiesta può essere presentata con dichiarazioni
sostitutive.
L'autocertificazione si applica ad offerte di gare
di appalto bandite anteriormente all'entrata in
vigore della normativa?
In virtù del principio ius superveniens la normativa trova
applicazione anche in relazione a gare di appalto
bandite anteriormente al 23 febbraio 1999. Tale favorevole assunto è confermato
anche dalla disposizione
contemplata nell'art.1, comma 2 L.127/97 secondo cui, a far tempo dalla suddetta
data, sono abrogate
tutte le disposizioni vigenti, anche di legge, incompatibili con le norme
regolamentari.
E' obbligatorio presentare il titolo di studio
per la partecipazione al concorso?
E sufficiente indicare nella relativa domanda di partecipazione
il titolo di studio posseduto.
Per l'iscrizione agli ordini e agli albi è
necessario presentare i certificati richiesti?
I certificati richiesti possono essere comprovati con dichiarazioni
in carta libera, anche contestuali all'istanza,
sottoscritte sotto la propria responsabilità.
L'applicazione della normativa sulla
semplificazione amministrativa vale anche per i procedimenti
previsti dalla legge di polizia mortuaria?
L'autocertificazione trova applicazione nei confronti di tutti i
procedimento amministrativi, ivi compresi
quelli di polizia mortuaria.
L'autocertificazione trova applicazione anche per
i cittadini europei?
Si, i cittadini stranieri sono equiparati ai cittadini italiani ai
fini della possibilità dì rendere dichiarazioni
sostitutive in luogo certificati.
Gli istituti di credito possono applicare
l'autocertificazione?
Le banche sono di regola da escludere dal novero dei soggetti
concessionari di pubblici servizi a meno
che non siano concessionarie per la riscossione dei tributi. In questo caso e
unicamente per le attività
strettamente connesse a questo particolare servizio possono configurarsi come
pubbliche ed in quanto
tale assoggettate al regime di cui al D.P.R.403/98.
La normativa sull'autocertificazione si applica
nei rapporti tra privati e autorita' giudiziaria?
Una delle eccezioni al principio generale dì applicabilità delle
semplificazioni recate dalla disciplina in
tema di autocertificazione è rappresentato dalla documentazione da presentare
allautorità giudiziaria
nell'espletamento delle funzioni giurisdizionali.
Qualora, si tratti di rapporti tra estranei allesplicazione di funzioni
giurisdizionali, non si ravvisano ostacoli
allapplicabilità della normativa in questione, salvo contrarie disposizioni
di legge.
Un dipendente puo' autocertificare lo stato di
malattia del proprio bambino al di sotto dei tre anni
o di altro parente o affine a cui intenda offrire assistenza?
No. I certificati medici attestanti lo stato di salute dì un
individuo non possono essere sostituiti con altri
documenti (art.10 D.P.R.403/98 "certificati non sostituibili").
Occorre autenticare le richieste di rimborso
I.V.A. con importo inferiore a lire 10 milioni?
Le richieste di rimborso d'imposta in materia di I.V.A. con importo
inferiore ai 10 milioni dì lire di cui all'art.
38 bis, primo comma, dei DPR 26 ottobre 1972, n.633, così come modificato dal
D.Lgs 56/98, non devono
più essere autenticate. Infatti in tale ipotesi il richiedente, attestando dati
relativi alla dichiarazione dei
redditi presentata per l'anno cui si riferisce il rimborso, rilascia una
dichiarazione in ordine a fatti di cui è a
diretta conoscenza, che, in quanto tale rientra nel genus delle dichiarazioni
sostitutive di atto notorio. In
base all'art.2 della L.191/98 ed al combinato disposto degli artt.1 e 2 dei DPR
403/98 le dichiarazioni
sostitutive dì atto notorio contenute in istanze rivolte a concessionari di
pubblici servizi non devono più
essere autenticate se la relativa sottoscrizione è apposta in presenza del
dipendente addetto ovvero se
sono inviate unicamente a copia fotostatica dei documento di identità.
E' possibile autocertificare lo smarrimento o il
furto della carta di identita' o di altro documento?
No. E necessario, in questi casi, inoltrare denuncia alla
Questura territorialmente competente.
E' sufficiente per la partecipazione ad un corso
organizzato dall'universita' presentare fotocopie
dei documenti?
No, pena esclusione dal corso organizzato dall'Università, occorre
dichiarare che le copie dei documenti
prodotti sono conformi all'originale, dal momento che detta dichiarazione ha valore
di copia autentica.
Quale e' la modalita' di presentazione dei
documenti sostitutive per la partecipazione ad un
concorso o per la inclusione in graduatorie regionali di particolari tipologie
professionali?
Per la partecipazione ai concorsi, a seguito dell'entrata in vigore
dei D.P.R.403/98 risulta possibile, ai
sensi del combinato disposto degli artt.1, comma 1, lett. a e 2, comma 1,
comprovare con autocertifica-
zione contestuale alla domanda, sia il titolo di studio posseduto, che le
certificazioni di servizio e la
partecipazione ad altri concorsi.
Quali sono le modalita' di legalizzazione delle
fotografie da apporre su documenti vari?
Le fotografie occorrenti per il rilascio di documenti personali, se
presentate direttamente dall'interessato,
devono essere legalizzate dall'ufficio ricevente e non assoggettate alla tassa di
bollo.
E' possibile sostituire lo stato di famiglia con
l'autocertificazione al fini della percezione degli
assegni familiari?
Si, è possibile ricorrere all'autocertificazione per attestare lo
stato di famiglia, ai sensi dell'art.2 della
L.15/68, sempre che il rapporto intercorra con una pubblica amministrazione ovvero
un concessionario
o gestore di pubblico servizio. Nei rapporti con i soggetti privati, viceversa, la
possibilità di avvalersi di
detta facoltà è rimessa alla discrezionalità di quest'ultimi.
E' possibile ricorrere all'autocertificazione per
comprovare l'avvenuto pagamento del bollo auto?
Si, ai sensi dell'art.1, co.1 dei DPR 403/98, è possibile avvalersi
dell'autocertificazione, in quanto tale
esborso si configura quale assolvimento di uno specifico obbligo contributivo.
E' necessario per le aggiudicazioni di lavori
mediante asta pubblica richiedere la firma autenticata?
No, le dichiarazioni rese ai sensi dell'art.2 della L.15/68 e
dell'art.1 dei DPR 403/98 non abbisognano più
dell'autenticazione della firma degli interessati e non implicano, quindi il
pagamento dei bollo.
L'autocertificazione puo' trovare applicazione
nei procedimento giudiziari, ad es. per la pronuncia
della cessazione degli effetti civili dei matrimonio (c.d. divorzio)?
La normativa in tema di semplificazione amministrativa dettata dalle
leggi 15/68 e 127/97 non può trovare
applicazione nei procedimenti giudiziari.
L'autodichiarazione si estende anche ai cittadini
extracomunitari?
L'art.5 dei D.P.R.403/98 estende la facoltà dell'autocertificazione
anche ai cittadini extracomunitari,
sempreché gli stessi siano residenti in Italia e la dichiarazione sostitutiva di
certificato, da presentare
in carta libera, riguardi stati, fatti e qualità personali che possono essere
convalidati da soggetti pubblici o
privati italiani.
L'autocertificazione puo' trovare applicazione ai
certificati fallimentari?
Si, il certificato di fallimento può essere sostituito, nei rapporti
con organi della pubblica amministrazione
ovvero con gestori ed esercenti di pubblici servizi, da una dichiarazione
sostitutiva di atto notorio di cui
all'art.4 della L.15/68, resa secondo le modalità indicate nell'art.3 dei
D.P.R.403/98.
E' possibile avvalersi dell'autocertificazione
per l'iscrizione al REC e al REA?
Si, nei limiti e nelle modalità previste dal D.P.R.403/98.
Quali documenti si possono autocertificare quando
si vince un pubblico concorso?
In base al D.P.R.403/98 tutti quelli indicati dall'art.1 (oltre
quelli già indicati dall'art.2 della L.15/68) e che
riguardano: il titolo di studio o qualifica professionale posseduta; il titolo di
specializzazione, di
abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica; tutte le
posizioni relative agli
obblighi militari; non avere riportato condanne penali; tutti i dati contenuti nei
registri dello stato civile
a diretta conoscenza dell'interessato. Non possono però essere costituiti da altro
documento i certificati
medici e sanitari (art.10 D.P.R.403/98).
I documenti richiesti ai fini della assunzione
devono essere in bollo?
No, l'art.19 della legge 18 febbraio 1999, n.28 ha espressamente
abrogato l'art.1 comma 2 della L370/88
che prevedeva l'obbligo dell'imposta in bollo, pertanto attualmente i documenti
possono essere presentati
in carta libera.
Con quale modalita' si possono presentare le
dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta'?
a) con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sottoscritta
dal dichiarante davanti all'impiegato
incaricato di riceverla;
b) con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata dal dichiarante e
trasmessa all'amministrazione
interessata unicamente alla fotocopia dei documento di identità; con dichiarazione
sostitutiva dell'atto di
notorietà con firma autenticata da un qualsiasi pubblico ufficiale e trasmessa
allamministrazione interessata.
Che cosa si intende per documento di identita'?
Ai sensi dell'art.288 dei R.D.635/40 per documento di identità si
intende la carta di identità. Tuttavia,
ai sensi dell'art.292 dei citato regio decreto, l'identità personale può essere
dimostrata con titolo
equipollente alla carta di identità, purché esso sia munito di fotografia e
rilasciato da una amministrazione
dello Stato, come ad es. la patente; la tessera dì riconoscimento postale; il
libretto di porto d'armi; il
passaporto per l'estero; i libretti ferroviari di cui sono muniti gli impiegati
civili e militari dello stato; le
tessere per l'uso di biglietti dì abbonamento ferroviario (solo quando contengono
esplicitamente la
dichiarazione che sono state rilasciate previo accertamento dellidentità
personale dei titolari); le tessere
di riconoscimento (munite di fotografia e di timbro quando l'identità del titolare
risulti convalidata da
dichiarazione scritta da un organo dell'amministrazione dello Stato).
Per l'iscrizione all'albo professionale occorre
ancora presentare il certificato dei casellario
giudiziale?
No, l'ad.1 dei DPR 403/98 nell'estendere i casi dì utilizzo delle
dichiarazioni sostitutive di certificati
previsti dall'art.2 della L.15/68, ha espressamente previsto la possibilità di
sostituire il certificato del
casellario giudiziale con la dichiarazione di non aver riportato condanne penali.
Le dichiarazioni sostitutive dell'atto di
notorietà da presentare a soggetti (pubblici o privati)
possono essere autenticate da soggetti che operano presso uffici pubblici
diversi?
Qualora soggetti privati (banche, persone giuridiche, ecc.) consentono
ai propri utenti di comprovare
fatti, stati o qualità personali attraverso l'utilizzo di dichiarazioni
sostitutive dell'atto di notorietà, i pubblici
ufficiali, di cui all'art.4 L.15/68 (notaio, cancelliere, segretario comunale o
altro funzionario incaricato dal
sindaco) sono tenuti ad autenticare la firma apposta in calce alle predette
dichiarazioni con le modalità
di cui all'art.20 della citata legge. In tale ipotesi, trattandosi di soggetto
privato diverso da quello che
provvede all'autentica della sottoscrizione, non trova applicazione il disposto di
cui all'art. 3 D.P.R.403/98
che ha previsto la possibilità di sottoscrivere le citate dichiarazioni in
presenza dei dipendente (pubblico
o esercente una pubblica funzione) incaricato di riceverle. Quanto esposto vale
anche quando destinataria
della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sia una pubblica
amministrazione diversa da quella
che provvede all'autentica della sottoscrizione. Es. Tizio, residente a Roma deve
trasmettere un'istanza
con allegata dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà al Comune di Milano.
In tal caso l'interessato
anziché recarsi presso il Comune di Milano e sottoscrivere in presenza
dell'impiegato incaricato la
predetta dichiarazione, potrà trasmettere l'istanza con l'allegata dichiarazione
sostitutiva dell'atto di
notorietà, la cui sottoscrizione sia stata preventivamente autenticata da uno dei
pubblici ufficiali di cui
all'art.4 L.15/68.
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