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Maestri Comacini e Magistri Saltriesi
Il Comune di Saltrio è un comune di
ridotta dimensione, avendo una estensione di Ha 347,03. Le quote variano dai 460 m/slm ai
1015 m/slm del Monte Pravello; il territorio è per il 30% pianeggiante, per il 20% di
modesta pendenza, per il resto decisamente montagnoso. Saltrio confina a nord con il
Comune di Besano, ad est con la Svizzera, a sud con il Comune di Clivio ed a ovest con il
Comune di Viggiù. Gli autori di toponomastica fanno derivare il nome di Saltrio dal latino "saltus" col significato di "bosco" definendolo quindi come "paese tra i boschi". Mancano di Saltrio notizie storiche di qualche rilievo
anche se la zona è comunque interessata da insediamenti di sicura antichità come
dimostrano i molti ritrovamenti di epoca romana a Stabio, Ligornetto, Clivio, Viggiù,
Arcisate (molte lapidi, monete, ecc.). Saltrio in particolare deve avere avuto una certa
importanza per le sue cave di pietra, dato che la pietra di Saltrio si ritrova già usata
nel rivestimento delle mura romane di Milano (datate circa al 32 - 27 a.C.). Nel medio evo il paese gravitava sulla ricca pianura
del Mendrisiotto, ove prendeva man mano importanza quella che sarà la "Strada
d'Europa" collegante Milano con Chiasso, Lugano, il Gottardo, Lucerna, Basilea,
Zurigo e la Renania. E' la strada che seguono nel XV - XVI sec. le armate mercenarie
svizzere al servizio dei signori italiani; le stesse armate che, sfruttando la
superiorità del momento, conquisteranno in varie riprese le terre dell'attuale Canton
Ticino, sottoponendole ai Cantoni primitivi e poi via via agli altri Cantoni d'Oltralpe. Questa è stata quindi terra di scalpellini e scultori
la cui crescita fu certamente favorita dalla ricchezza di pietra da taglio (Cave di Arzo e
di Viggiù oltre che di Saltrio) ma anche da quel clima culturale da cui trassero origine,
se non i primitivi "maestri comacini", le ininterrotte schiere di artisti che
dai "maestri campionesi" in poi percorsero tutta l'Italia e molti paesi
esteri (la Spagna, la Germania, la Cecoslovacchia, la Polonia, la Russia, Costantinopoli,
ecc.).
Pompeo Marchesi scultore ed allievo del Canova è il figlio più illustre di Saltrio che conserva la Cappella cimiteriale della famiglia .
Luigi Marchesi scultore, nato a Saltrio il 16 aprile 1799, frequentò l'Accademia di Brera a Milano (note a cura di Amerigo SASSI).
Recentemente è stato presentato al Museo
Civico di Storia Naturale di Milano il primo grande dinosauro carnivoro
italiano, feroce predatore che visse in queste zone circa 200 milioni di anni
fa.
Cappella della SS. Trinità - la statua
omonima fu realizzata nel 1515 dal un Giudici e si trova a Saltrio all'incrocio
tra le Vie Alle Cave e Pompeo Marchesi.
La chiesa di San Giorgio rappresenta una delle più importanti
pagine della storia di Saltrio, purtroppo poco conosciuta per la mancanza di
documenti e per la scarsa conoscenza del periodo in cui fu eretta.
MAESTRI COMACINI E MAGISTRI SALTRIESI Brevi cenni storici sui
Maestri Comacini e sui Magistri Saltriesi, artisti che esercitarono l'arte
dell'architettura, della scultura decorativa e talvolta anche della pittura e
dell'ingegneria.
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