Comune di Saltrio

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GUIDA ALL’AUTOCERTIFICAZIONE

  • Che cosa e' l'autocertificazione?;
  • Che cosa si intende per documento di identita'?
  • Quale e' la validita' delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di atti notori?
  • Quali sono i casi in cui e' prevista solo l'autocertificazione?
  • Come si puo' fare l'autocertificazione?
  • Come si presente la copia autentica di un documento?
  • Dove reperire i moduli per l'autocertificazione?
  • Quando l'autocertificazione non e' ammessa?
  • Quali sono i casi in cui le amministrazioni non devono piu' chiedere i certificati ai cittadini?
  • Quando l'Amministrazione puo' acquisire d'ufficio i documenti?
  • Che succede per coloro che non sanno o non possono firmare una dichiarazione?
  • Le modalita' previste di autocertificazione si applicano anche ai cittadini stranieri?
  • Quali sono le sanzioni per i cittadini?
  • Quali sono le iniziative per la corretta applicazione delle norme in materia di autocertificazione?
  • Quali sono le sanzioni previste per gli impiegati che non accettano l'autocertificazione?

 

Che cosa è l'autocertificazione?

E' una dichiarazione che l'interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità
personali e che utilizza nei rapporti con la P.A. e con i concessionari ed i gestori di pubblici servizi. Nel
rapporto con un soggetto privato il ricorso all'autocertificazione è rimandato alla discrezionalità di
quest'ultimo. Tale dichiarazione può sostituire le normali certificazioni e gli atti notori.

1) Quali sono le dichiarazioni che sostituiscono le certificazioni?

L'art. 2 della L. 15/68 "Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e
autenticazione di firme
"
prevede i casi in cui sì può ricorrere all'autocertificazione:

  • La data e luogo di nascita
  • La residenza
  • La cittadinanza
  • Il godimento dei diritti politici
  • Lo stato di celibe, coniugato o vedovo
  • Lo stato di famiglia
  • L'esistenza in vita
  • La nascita dei figlio
  • Il decesso dei coniuge, dell'ascendente o discendente
  • La posizione agli effetti degli obblighi militari
  • L'iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla P.A.

L'art. 1 comma 1 del DPR 403/98 "Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della legge 15
maggio 1997, n.127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative"
ha
ulteriormente esteso il ricorso all'autocertificazione e contempla i seguenti casi:

  • Titoli di studio acquisiti
  • Qualifiche professionali
  • Esami sostenuti universitari e di stato
  • Titoli di specializzazione
  • Titoli di abilitazione
  • Titoli di formazione
  • Titoli di aggiornamento
  • Titoli di qualificazione tecnica
  • Situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi
    tipo previsti da leggi speciali
  • Assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare
  • Codice fiscale
  • Partita I.V.A.
  • Qualsiasi dato dell'anagrafe tributaria
  • Stato di disoccupazione
  • Qualità di pensionato e categoria di pensione
  • Qualità di studente
  • Qualità di casalinga
  • Qualità legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili
  • Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
  • Adempimento o meno degli obblighi militari compresi quelle di cui all'art.77 dei DPR 237/64 come
    modificato dall'art.22 della L.958186
  • Assenza di condanne penali
  • Qualità di vivenza a carico
  • Tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile


2) Quali sono le dichiarazioni che sostituiscono gli atti notori?

  • Tutti gli stati, fatti e qualità personali che siano a diretta conoscenza dell'interessato non
    compresi nell'elenco di cui al punto 1 sono comprovati dall'interessato, a titolo definitivo, mediante
    la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art. 4 L.15/68 e art. 2 comma 1 D.P.R.403/98).
    Queste dichiarazioni possono essere presentate anche contestualmente all'istanza e sono
    sottoscritte dall'interessato in presenza dei dipendente addetto (art.3 comma1 DPR 403/98).
  • Tutti gli stati, fatti e qualità personali di cui il dichiarante ha diretta conoscenza e rende nel
    proprio interesse anche quando riguardano altri soggetti (art.2 comma2 DPR 403198), Tale
    dichiarazione sostitutiva riguarda anche la conoscenza dei fatto che la copia di una
    pubblicazione è conforme all'originale (art.2 comma2 D.P.R.403/98).

 

Che cosa si intende per documento di identità?

Il documento, quale mezzo di identificazione della persona, è ai sensi dell'art. 288 dei R.D. 6 maggio 1940,
n.635 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n.773 delle leggi di
pubblica sicurezza), la carta di identità. Tale documento viene rilasciato al compimento dei 15 anni.
Tuttavia, ai sensi dell'art. 292 dei citato Regio Decreto, l'identità personale può essere dimostrata con
titolo
equipollente alla carta di identità purché esso sia munito di fotografia e rilasciato da una
amministrazione dello Stato
, come ad esempio:

  • la patente;
  • la tessera di riconoscimento postale;
  • il libretto di porto d’arma;
  • il passaporto per l'estero;
  • i libretti ferroviari di cui sono muniti gli impiegati civili e militari dello stato;
  • le tessere per l'uso di biglietti di abbonamento ferroviario, (quando però contengano la
    dichiarazione esplicita che sono state rilasciate previo accertamento dell'identità personale dei
    titolari);
  • le tessere di riconoscimento (munite di fotografia e di timbro quando l'identità dei titolare risulti
    convalidata da dichiarazione scritta da un organo dell'amministrazione dello Stato).

Per i minori di anni 15, si considera documento di identità, il certificato di nascita con fotografia
dichiarato valido dalla Polizia (Questura). Tale documento consente l'espatrio ad un minore e solo a
tale circostanza è limitata la sua efficacia (Accordo europeo sul regime della circolazione delle persone
fra i Paesi membri dei Consiglio d'Europa - Parigi 13 dicembre 1957).
Per i minori di anni 15, si considera documento di identità, il certificato di nascita con fotografia
dichiarato valido dalla Polizia (Questura). Tale documento consente l'espatrio ad un minore e solo a
tale circostanza è limitata la sua efficacia (Accordo europeo sul regime della circolazione delle persone
fra i Paesi membri dei Consiglio d'Europa - Parigi 13 dicembre 1957).
Per i minori di anni 15, si considera documento di identità, il certificato di nascita con fotografia
dichiarato valido dalla Polizia (Questura). Tale documento consente l'espatrio ad un minore e solo a
tale circostanza è limitata la sua efficacia (Accordo europeo sul regime della circolazione delle persone
fra i Paesi membri dei Consiglio d'Europa - Parigi 13 dicembre 1957).

Tuttavia, ai sensi degli art.292 e 293 dei R.D.635/40, come ribadito nella circolare dei Ministero dell'interno
M.I.A.C.E.L. n.3 dei 14 marzo 1995, "l'identita' dei componenti le famiglie degli impiegati civili e militari
dello
Stato puo' essere dimostrata con l'esibizione della tessera che viene rilasciata dalle amministrazioni
di
appartenenza a prescindere dall'età dei figli".

 

Quale è la validità delle dichiarazioni sostitutive
di certificazioni e di atti notori?

  • I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati e fatti personali non soggetti a
    modificazioni
    hanno validità illimitata
  • Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio (art.2 comma3 L. 127/97).
  • Le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
    per i casi suindicati dall'art.2 e 4 della L. 15/68 hanno la stessa validità temporale degli atti che
    sostituiscono (art.6 comma 1 DPR 403/98)

 

Quali sono i casi in cui è prevista solo l'autocertificazione?

  • Per i certificati, gli estratti e gli attestati da presentare per le iscrizioni a scuole e università
  • Per i certificati, gli estratti e gli attestati da presentare, a qualsiasi titolo, negli uffici della
    motorizzazione civile
  • Per i certificati e gli estratti ricavatili dai registri dello stato civile e dai registri demografici richiesti
    dai COMUNI per i procedimenti di loro competenza (art.1 comma 2 DPR 403/98)

 

Come si può fare l'autocertificazione?

Per le dichiarazioni sostitutive dei certificati:

  • scrivendo su carta semplice e firmando sotto la propria ed esclusiva responsabilità (non è
    necessario firmare davanti all'impiegato) o compilando dichiarazioni sostitutive;
  • trasmettendo documenti, atti e certificati per fax, per posta o mezzo telematico ed informatico,
    alle amministrazioni pubbliche.

Per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà:

  • dichiarando fatti, stati o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato dinanzi al funzionario
    competente a ricevere la documentazione, o dinanzi ad un notaio, cancelliere, segretario comunale
    o altro funzionario incaricato dal sindaco (art.4 L. 15/68);
  • dichiarando stati, fatti o qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato e non compresi
    nell'elenco di cui al punto 1, anche contestualmente all'istanza e sottoscritti dall'interessato in
    presenza dei dipendente addetto (art.3 comma 1 D.P.R.403/98);
  • qualora si tratti di stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di un altro soggetto
    pubblico e l'amministrazione ritenga necessario controllare la veridicità delle dichiarazioni, è
    possibile inviare una copia fotostatica, ancorché non autenticata dei certificati di cui l'interessato sia
    già in possesso anche attraverso strumenti telematici ed informatici (art.2 comma 3 DPR 403/98).
    Le amministrazioni hanno 15 giorni di tempo dalle dichiarazioni per richiedere la necessaria
    documentazione;
  • per chi partecipa ai concorsi pubblici non è prevista più la presentazione di copia autentica (quindi
    in bollo) dei titoli ma una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che dichiari la
    conformità all'originale. Le amministrazioni non possono richiedere l'autenticazione della
    sottoscrizione delle domande per la partecipazione a selezioni per assunzioni in pubblici concorsi
    (art.3 comma 5 L.127/97).

 

Come si presenta una copia autentica di un documento?

L'autenticazione di un documento può esser fatta dal responsabile dei procedimento o dal dipendente
competente a ricevere la documentazione esibendo l'originale senza obbligo di depositarlo presso
l'amministrazione. Naturalmente la copia autentica va usata solo per il procedimento in corso (art.14
L.15/68 e art.3 comma 4 DPR 403/98).

 

Dove reperire i moduli per l'autocertificazione?

Presso le amministrazioni che sono tenute a procedere alla revisione della modulistica per
l'autocertificazione e per le istanze, inserendovi il richiamo alle sanzioni penali previste dall'art.26
della L.15/68 (art.6 comma 2 e 3 DPR 403/98). Qualora i moduli non fossero disponibili è sempre
possibile autocertificare su carta semplice.

 

Quando l'autocertificazione non è ammessa?

Per i certificati MEDICI, SANITARI, VETERINARI, DI ORIGINE, DI CONFORMITA' ALL'UNIONE
EUROPEA, MARCHI, BREVETTI (art.10 comma 1 DPR 403/98). I certificati medici e sanitari richiesti
dalle istituzioni scolastiche per pratica di attività sportiva non agonistica sono sostituiti con un unico
certificato di idoneità alla pratica non agonistica rilasciato dal medico di base con validità di un intero
anno scolastico (art.10 comma 2 DPR 403/98).

 

Quali sono i casi in cui le amministrazioni
non devono più chiedere i certificati al cittadini?

  • Quando si tratta di estratti degli atti di stato civile che riguardano cambiamenti dello stato civile
    (art.9 comma 1 DPR 403/98).
  • Quando si tratta di tutti i dati contenuti in un documento di riconoscimento presentati
    dall'interessato (art.3 comma 1 L.127/97).
  • Quando il responsabile dei procedimento accerta d'ufficio fatti e qualità che l'amministrazione è
    tenuta a certificare (art.18 L.241/90).
  • In tutti i casi in cui l'amministrazione procedente acquisisce direttamente certificazioni relative a
    stati, fatti e qualità personali presso l'amministrazione competente (art.7 comma 2 D.P.R.403198).
  • Quando il cittadino non intende o non è in grado di utilizzare l'autocertificazione ed i certificati
    risultano da albi o da pubblici registri tenuti dalle pubbliche amministrazioni (art.7 comma 1
    DPR 403/98).

 

Quando l'amministrazione puoi acquisire d’ufficio i documenti?

Quando le amministrazioni ritengono necessario acquisire degli estratti diversi da fatti relativi a cambiamento
di stato civile, per particolari motivi inerenti alle proprie finalità (art.9 comma  2 DPR 403/98). La trasmissione
di dati tra le amministrazioni può avvenire anche attraverso sistemi informatici e telematici garantendo il
diritto alla riservatezza delle persone (art.2 comma 5 L.127/97).

 

Che succede per coloro che non sanno
o non possono firmare una dichiarazione?

L'amministrazione dovrà accertare l'identità dei dichiarante e menzionare la causa dell'impedimento a
sottoscrivere la dichiarazione (art. 4 DPR 403/98)

 

Le modalità previste di autocertificazione
si applicano anche ai cittadini stranieri?

  • Per i cittadini della comunità europea si applicano le stesse modalità previste per i cittadini italiani
    (art.5 DPR 403/98).
  • I cittadini extra comunitari residenti in Italia possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui al
    comma1 solo qualora si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili
    da parte di soggetti pubblici o privati italiani (art.5 DPR 403/98).

 

Quali sono le sanzioni per i cittadini?

Se le amministrazioni hanno dubbi sulla veridicità delle autocertificazioni sono tenute ad effettuare i
controlli necessari. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi sono puniti ai sensi
dei codice penale e delle leggi speciali in materia (art.26 L.15/68). Il dichiarante inoltre decade dai
benefici eventualmente conseguiti da provvedimenti sulla base di dichiarazioni non veritiere (art.11
comma 3 DPR 403/98)

 

Quali sono le iniziative per la corretta applicazione
delle norme in materia di autocertificazione?

  • Le amministrazione procedono, attraverso controlli a campione, a verificare la veridicità delle
    dichiarazioni sostitutive.
  • Gli uffici di controllo interno delle amministrazione accertano la corretta applicazione delle
    norme sull'autocertificazione.
  • Le Prefetture sensibilizzano e promuovono l'applicazione dei regolamento con l’ausilio dei
    comitati provinciali della pubblica amministrazione.
  • L'ispettorato di controllo istituito presso il Dipartimento della Funzione Pubblica controlla il
    rispetto delle norme sull'autocertificazione.
  • L'osservatorio permanente sull'applicazione della L. 127/97 presso la Presidenza dei Consiglio
    dei Ministri fornisce pareri su specifici quesiti e problematiche.

 

Quali sono le sanzioni previste per gli impiegati
che non accettano l'autocertificazione?

L'impiegato responsabile incorre nella violazione dei doveri d'ufficio nel seguenti casi:

  • quando non accetta l'autocertificazione nei casi consentiti (art.3 comma 4 L.127/97):
  • quando non accetta la dichiarazione sostitutiva, nei casi consentiti, in luogo della produzione di
    atti di notorietà (art.3 comma 3 DPR 403/98);
  • quando rifiuta l'indicazione di stati, fatti e qualità personali mediante l'esibizione di un documento
    di riconoscimento in corso di validità (art.7 comma 5 D.P.R.403/98).

 

 

 

 

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